{"id":1559,"date":"2024-07-01T16:25:21","date_gmt":"2024-07-01T14:25:21","guid":{"rendered":"https:\/\/archive-argealp.eu\/?post_type=archivale-des-monats&#038;p=1559"},"modified":"2025-01-21T15:40:02","modified_gmt":"2025-01-21T14:40:02","slug":"auf-den-hechsten-laugenspiz-gangen-unescursione-in-montagna-di-fine-estate-nel-1552","status":"publish","type":"archivale-des-monats","link":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/archivale-des-monats\/auf-den-hechsten-laugenspiz-gangen-unescursione-in-montagna-di-fine-estate-nel-1552\/","title":{"rendered":"Auf den \u201eh\u00ebchsten Laugenspiz gangen\u201c \u2013 Un\u2019escursione in montagna di fine estate nel 1552"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:18px\">Jakob von Boimont zu Payrsberg (1527-1581), promosso al rango baronale nel 1568 e per molti anni investito di vari uffici, funzioni e cariche alla corte del vescovo di Trento, del principe territoriale e presso la Dieta e il Governo provinciale della Contea tirolese, in tarda et\u00e0 compil\u00f2 una raccolta di appunti e di note memorialistiche redatte precedentemente sui propri calendari, trasformandoli in una sorta di autobiografia.<\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">Tra le annotazioni relative a nascite, matrimoni, morti e missioni svolte al servizio degli Asburgo, spicca la nota riferentesi al giorno di San Bartolomeo del 1552: <em>Den 24 Augusti bin ich mit meiner schwiger vnd hausfrau auf den h\u00ebchsten Laugenspiz gang(en) <\/em> (\u201cIl 24 agosto ho asceso assieme a mia suocera e a mia moglie la cima pi\u00f9 alta del Monte Luco\u201d). Oltre a documentare la prima ascensione alla cima del Monte Luco (2.434 m), la vetta pi\u00f9 alta sul crinale montagnoso della Val di Non che segna l\u2019attuale confine fra Alto Adige e Trentino, tale nota merita particolare attenzione anche per la menzione delle due donne che lo accompagnarono, la quale probabilmente costituisce una delle primissime attestazioni di alpinismo al femminile.<\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">Se fino al XIX secolo i forestieri e i viaggiatori tendevano a percepire le Alpi come un pericolo, con l\u2019industrializzazione si svilupp\u00f2 la convinzione di poter controllare la natura, e il nascente Romanticismo svilupp\u00f2 una nuova estetica della montagna: un tempo orrenda, ora si cominciava a esplorarla sistematicamente.<\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">Gli abitanti delle regioni alpine conoscevano naturalmente le proprie montagne. Sebbene alcune vette fossero avvolte da leggende e forse proprio per questo evitate, i pascoli alpini erano sfruttati da migliaia di anni e i cacciatori si arrampicavano spesso in alta quota.<\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">L\u2019ascesa del Monte Ventoso, in Provenza, da parte di Francesco Petrarca nel 1336 \u00e8 considerata la pi\u00f9 antica testimonianza di un\u2019escursione in montagna fine a s\u00e9 stessa. In Tirolo, ascensioni in vetta sono attribuite a Massimiliano I, attorno al 1500, e all\u2019arciduca Ferdinando II, nel 1569. L\u2019escursione compiuta nel 1552 dal ventitreenne Jakob von Payrsberg, dalla giovane moglie Katharina, nata Botsch von Zwingenburg, e di sua suocera Regina, nata Brandis, si inserisce in questo contesto.   Poich\u00e9 i tre risiedevano a Nalles e a Lana, il Monte Luco potrebbe essere anzi definito la loro montagna di casa. <\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">Sebbene l\u2019ascesa alla vetta richieda ancora oggi un passo sicuro, in una limpida giornata di fine estate la vista goduta dai tre deve essere stata meravigliosa, soprattutto sul gruppo dell\u2019Ortles, verso ovest. Per Jakob von Payrsberg l\u2019escursione <em>in vetta<\/em> <em>al Monte Luco<\/em> rappresent\u00f2 in ogni caso un\u2019esperienza di cui mantenere memoria.<\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\"><strong>Evi Pechlaner, Archivio provinciale di Bolzano<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-78b25e6510b5b1f434deebc9a9b29ac0\">LLL<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-78b25e6510b5b1f434deebc9a9b29ac0\">LLL<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-fe9cc265 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Fonte:<\/strong> Archivio provinciale di Bolzano, Archivio Wolkenstein-Toblino 232. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Credito fotografico<\/strong>: Archivio provinciale di Bolzano: Archivio fotografico Richard M\u00fcller, n. 464. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Drone sul Monte Luco ALTA VAL DI NON\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8gc4PatT5GQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-1559","archivale-des-monats","type-archivale-des-monats","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/archivale-des-monats\/1559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/archivale-des-monats"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/archivale-des-monats"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}