{"id":1785,"date":"2025-02-01T08:00:00","date_gmt":"2025-02-01T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/archive-argealp.eu\/?post_type=archivale-des-monats&#038;p=1785"},"modified":"2025-08-25T14:27:10","modified_gmt":"2025-08-25T12:27:10","slug":"lomicidio-della-pantera","status":"publish","type":"archivale-des-monats","link":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/archivale-des-monats\/lomicidio-della-pantera\/","title":{"rendered":"L&#8217;omicidio della pantera"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\">Il 12 ottobre 1933 una pantera femmina di nome Suma fugg\u00ec dallo zoo di Zurigo. Pochi giorni dopo, un volantino annunciava che era stata messa in palio una ricom pensa di 2.000 franchi svizzeri per chi avesse trovato l\u2019animale evaso. Sebbene le aree boschive circostanti fossero state sistematicamente setacciate da personale esperto, non emerse alcuna traccia della felina. Quando il pubblico fu messo al corrente, lo sdegno popolare raggiunse un\u2019intensit\u00e0 tale che i ten tativi di placare gli animi e le dichiarazioni scientifiche si rivelarono quasi del tutto inefficaci. Lettere di lettori, ricche di consigli e presunte segnalazioni, inond arono le pagine dei quotidiani, le scuole di Zurigo vennero temporaneamente chiuse e i passeggiatori del Z\u00fcrichberg evitarono accuratamente di avventurarsi nei suoi boschi.    <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\">Quando, nel dicembre di quell\u2019anno, Richard M\u00fcller voleva recuperare degli attrezzi sotto un fienile a Walde (comune di Eschenbach, cantone di San Gallo), ud\u00ec un ringhio. M\u00fcller afferr\u00f2 il suo fucile e spar\u00f2 all\u2019animale \u2013 probabilmente gi\u00e0 indebolito \u2013 colpendolo al fianco. Con un ultimo sforzo, la creatura strisci\u00f2 fuori dal suo nascondiglio, dove M\u00fcller a fin\u00ec con un colpo di piccone. Convinto di essersi macchiato di bracconaggio, il bracciante credette allora di aver comm esso un reato. Estraneo alle notizie riportate dai giornali e alla radio, non era a conoscenza della storia di Suma. Spinto dalla curiosit\u00e0, si rivolse al guar diacaccia locale per conoscere la specie dell\u2019animale, ma nemmeno quest\u2019ultimo riusc\u00ec a fornire una ris posta esaustiva. Entrambi decisero allora di macellare la creatura sconosciuta e di mangiarla. Poich\u00e9 anche i vicini ebbero il privilegio di partecipare all\u2019esotico \u201cbanchetto festi vo\u201d, la voce di un \u201cbanchetto della pantera\u201d si diffuse rapidamente nella zona. La notizia giunse infine anche alle orecchie dell\u2019ufficio distrettuale, che nel gennaio del 1934 invi\u00f2 a piedi un agente di polizia nella remota localit\u00e0, distante tre ore e mezza. L\u00ec l\u2019agente riusc\u00ec a trovare il restante pelame nero dell\u2019animale. M\u00fcller confess\u00f2 il delitto e, nono stante ci\u00f2, ricevette dallo zoo una ricompensa di 200 franchi svizzeri, poich\u00e9, secondo il consiglio diret tivo dello zoo, aveva <em>eliminato una minaccia la cui natura non era precisamente identificabile<\/em>.          <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\">Che non fosse una pantera a divorare un uomo, ma un uomo a divorare una pantera, probabilmente nessuno avrebbe osato immaginare, prima che il caso venisse svelato.<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-f7a689fce178a727f98f2645458ec63f wp-block-paragraph\">xxx<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:18px\">Olivier Horvath, Archivio di Stato del Cantone San Gallo<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-f7a689fce178a727f98f2645458ec63f wp-block-paragraph\">xxx<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-f7a689fce178a727f98f2645458ec63f wp-block-paragraph\">xxx<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-f7a689fce178a727f98f2645458ec63f wp-block-paragraph\">xxx<\/p>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-2c90304e wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:12px\">Documento archivistico: Staatsarchiv St.Gallen: Kantonspolizei A 600\/3.3.013.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:12px\">Crediti d&#8217;immagine: Staatsarchiv St.Gallen: Kantonspolizei A 600\/3.3.013.<\/p>\n<\/div>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-1785","archivale-des-monats","type-archivale-des-monats","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/archivale-des-monats\/1785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/archivale-des-monats"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/archivale-des-monats"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}