{"id":1788,"date":"2025-03-01T00:01:00","date_gmt":"2025-02-28T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/archive-argealp.eu\/?post_type=archivale-des-monats&#038;p=1788"},"modified":"2025-08-25T14:30:10","modified_gmt":"2025-08-25T12:30:10","slug":"tra-accecamento-ed-esilio-le-pene-per-il-bracconaggio-nel-tardo-medioevo","status":"publish","type":"archivale-des-monats","link":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/archivale-des-monats\/tra-accecamento-ed-esilio-le-pene-per-il-bracconaggio-nel-tardo-medioevo\/","title":{"rendered":"Tra accecamento ed esilio \u2013 le pene per il bracconaggio nel tardo Medioevo"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:18px\">Nel corso del Medioevo, anche in Tirolo il privilegio dell\u2019esercizio della caccia si trasform\u00f2 in un diritto concesso dal sovrano. Il principe stabiliva dunque chi avesse il permesso di cacciare in quali distretti di caccia. Nel 1414 il duca Federico IV d\u2019Austria eman\u00f2 per la prima volta una propria legge sulla caccia in Tirolo, nella quale stabiliva che nessuno avesse il diritto di cacciare animali selvatici senza il permesso principesco. Esenti da tale disposizione erano la nobilt\u00e0 e coloro che possedevano un proprio diritto di caccia (come i monasteri, ad esempio). A sostegno dell\u2019introduzione di questa ordinanza di caccia, il principe del territorio fece riferimento all\u2019atteggiamento sfrenato della popolazione, che, senza alcuna piet\u00e0, cacciava e decimava la fauna selvatica.    <\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">Le violazioni della nuova legge dovevano essere sanzionate con estrema severit\u00e0: chi, ad esempio, venisse colto a cacciare di frodo un cervo, avrebbe dovuto perdere tutti i suoi beni. Tuttavia, i Tirolesi non sembravano prestare molta attenzione alle norme loro imposte, poich\u00e9 anche i successori di Federico, suo figlio Sigismondo e, a partire dal 1490, Massimiliano I d\u2019Austria, come principi del territorio, incontrarono notevoli difficolt\u00e0 nel fronteggiare i numerosi bracconieri presenti nei loro domini. Per prendere il controllo della situazione, minacciarono di imporre punizioni sempre pi\u00f9 draconiane. Come si evince dal documento qui riportato, nel 1519 l\u2019imperatore Massimiliano I condann\u00f2 i due sarentini Christoph Ernberger e suo figlio omonimo e ordin\u00f2 che a entrambi venissero cavati gli occhi per il bracconaggio di cervi rossi.   <\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">La sentenza fu mitigata solo grazie alle intercessioni di una figlia dell\u2019imperatore e delle mogli e dei figli dei due imputati. Invece della pena corporale, Massimiliano decret\u00f2 che padre e figlio fossero esiliati e dovessero lasciare la contea del Tirolo entro un mese. Non fu mai permesso loro di tornare in Tirolo o nelle altre terre ereditarie austriache. Se i due Ernberger avessero violato tale ordine, sarebbero stati minacciati di essere giustiziati, <em>poich\u00e9 chiunque, chi non osservava il giuramento e l\u2019ordine, perdeva il diritto alla vita e meritava la morte<\/em>.   <\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\" style=\"font-size:18px\">xxx<\/p>\n\n<p style=\"font-size:18px\">Tobias Pamer, Archivio di Stato del Tirolo<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-f7a689fce178a727f98f2645458ec63f\">xxx<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-f7a689fce178a727f98f2645458ec63f\">xxx<\/p>\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-link-color wp-elements-f7a689fce178a727f98f2645458ec63f\">xxx<\/p>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-fe9cc265 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p style=\"font-size:12px\">Documento archivistico: Tiroler Landesarchiv: Urkunde I 7160, Innsbruck 6. J\u00e4nner 1519.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:12px\">Crediti d&#8217;immagine: Tiroler Landesmuseen: Grafische Sammlung, TBar 618.1 und 618.2 recto.<\/p>\n<\/div>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-1788","archivale-des-monats","type-archivale-des-monats","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/archivale-des-monats\/1788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/archivale-des-monats"}],"about":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/archivale-des-monats"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archive-argealp.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}