Fin dal XIII secolo, il passo del San Gottardo costituisce una delle vie di collegamento più rapide e trafficate attraverso le Alpi. La gestione dell’ospizio eretto sulla sommità del passo per accogliere e soccorrere i viandanti, attestato già dal 1237, passa nelle mani del Cantone Ticino nel 1830, che lo ristruttura e lo amplia tra il 1834 e il 1837, per poi affidarne la gestione all’ospitaliere Felice Lombardi di Airolo, che lo dirige per oltre vent’anni, dal 1841 al 1863.
Della sua amministrazione rimangono due Registri dei soccorsi accordati dall’Ospizio ai passeggeri transitanti sul San Gottardo, nei quali Lombardi ha scrupolosamente registrato gli alimenti, l’alloggio e i capi di vestiario accordati ai viandanti che valicarono il passo. I due registri coprono il periodo compreso tra novembre 1844 e gennaio 1851; le prime otto pagine del secondo volume sono state strappate e mancano quindi i dati degli ultimi due mesi del 1848.
I registri sono prestampati e permettono a Felice Lombardi d’annotare nome, cognome, età, patria e occupazione del viaggiatore, luogo di provenienza e di destinazione, data e tipo di soccorso accordato, valore dell’aiuto ed eventuali osservazioni.
Le informazioni contenute nei due tomi offrono numerosi spunti per ricerche storiche e statistiche relative al transito sul San Gottardo, permettendo anche solo di ritrovare una traccia del passaggio di una determinata persona.
Il 21 novembre 1849, ad esempio, si rileva la sosta di due Guardie pontificie, Carlo Le Comte del Canton Vaud e Giovanni Wagner di San Gallo, in viaggio verso casa dopo aver servito il Papa, esoccorsi da Lombardi, dietro raccomandazione scritta del Commissario del Governo di Leventina. Arrivati all’ospizio ammalati, i due militi vi alloggiano per tre giorni, durante i quali Lombardi distribuisce loro tre porzioni di zuppa, cinque pezzi di formaggio, sette quarti di vino, acqua, zucchero e della carne – un soccorso stimato in 4 lire e 5 soldi per milite.
Stefano Anelli, Archivio di Stato del Cantone Ticino
Documento archivistico: Archivio di Stato del Cantone Ticino, Diversi 1868