“Un Batzen per il latte di capra in montagna” - Il libretto delle spese di padre Jodok Metzler
Documento archivistico del mese settembre 2026
Archivio abbaziale di San Gallo

Nonostante fossero legati per tutta la vita a una comunità, i monaci benedettini non trascorrevano tutto il loro tempo all’interno del monastero. Già la regola di San Benedetto del VI secolo teneva conto dei monaci che viaggiavano per conto del loro abate. Tuttavia, era loro vietato riferire delle loro esperienze nel mondo, poiché ciò avrebbe causato gravi danni (cap. 67). Un millennio dopo, però, i registri delle spese testimoniano una mobilità inaspettatamente elevata dei benedettini, che li portava per lo più a sud attraverso le Alpi.

Jodok Metzler nacque nel 1574 ad Andelsbuch, nella regione del Bregenzerwald, figlio di Kaspar Metzler e Ursula Berlinger. All’età di 17 anni si trasferì a San Gallo, dove il 23 settembre 1593 celebrò la sua professione religiosa. Seguirono studi di teologia e filosofia presso i gesuiti a Dillingen e, nel 1597, l’ordinazione sacerdotale. Da allora in poi lavorò principalmente nella biblioteca, anche per ripulirla dagli scritti proibiti. Nell’autunno del 1601 l’abate Bernhard Müller lo mandò a Roma per studiare entrambi i diritti.

In un piccolo quaderno di dieci pagine egli elencò meticolosamente i costi e le tappe del suo viaggio, che lo portò anche a Subiaco e Montecassino. Questa tabella in lingua latina, probabilmente compilata dopo il suo ritorno, documenta per la prima volta in modo dettagliato, insieme a 46 lettere, il viaggio e il soggiorno di un benedettino di San Gallo in Italia. Dotato di 50 ducati d’argento, dopo aver attraversato il lago di Uri, Jodok intraprese una marcia di quattro giorni attraverso il San Gottardo fino al lago di Lugano, che fu piuttosto faticosa a causa delle numerose montagne molto alte. Il viaggio fu reso ancora più difficile dalla pioggia battente, che costrinse lui e il suo assistente (famulus) Vitus a una sosta prolungata. Nessun contadino era disposto a uscire all’aperto e tutti erano bagnati e stanchi. L’unico ristoro fu una tazza di latte di capra caldo (pro lacte caprino in montibus), che probabilmente un pastore aveva offerto loro in cambio di un grosso doppio (Batzen).

Peter Erhart, Archivio abbaziale di San Gallo


Documento archivistico: Doppelseite aus dem Ausgabenheft von Pater Jodok Metzler, der im Herbst 1601 im Auftrag seines Abts Bernhard Müller zu einem zwanzigmonatigen Studienaufenthalt nach Rom reist. Eine der ersten Ausgaben tätigte der St.Galler Benediktiner für Ziegenmilch am Fuss des Gotthards. Signatur: Stiftsarchiv St. Gallen, Bd. 741, f. 24r ff.


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