Dalla fine del XV secolo sono documentati atti di nomina attraverso i quali i pescatori venivano assunti al servizio del monastero di San Gallo, con l’incarico di esercitare i diritti sovrani di pesca e di rifornire di pesce sia il monastero stesso che i suoi governatorati. Nelle primissime nomine non si distinguevano le aree di competenza, e il pescatore del monastero sembrava essere responsabile dell’intero territorio abbaziale. Sebbene, a partire dal 1498, venga menzionata la casa del pescatore nel Baumgarten, a Gossau (San Gallo), egli era comunque tenuto a consegnare il suo pescato sia al monastero di San Gallo che alla corte di Wil, una residenza monastica secondaria amministrata da un conventuale di San Gallo in qualità di governatore. A partire dalla metà del XVI secolo, si trovano documentazioni relative a nomine di un pescatore specificamente designato per Wil, alle quali si aggiungono alcune concessioni separate di singole licenze di pesca. Il pescatore stazionato a Gossau sembra essere stato responsabile esclusivamente della parte orientale del dominio abbaziale.
Rispetto alle nomine più antiche, in questo documento le responsabilità del pescatore hanno subito un mutamento significativo; la pesca nelle acque correnti, un tempo enunciata in cima all’elenco dei doveri, nel 1696 non rivestiva più alcuna importanza. L’accento si era spostato sulla gestione degli stagni; nel territorio del monastero di San Gallo si contavano circa 60 stagni per la pesca. Tra i compiti del pescatore non vi era soltanto la sorveglianza e la manutenzione degli stagni per la pesca, ma anche l’obbligo di mantenerli liberi dal ghiaccio durante l’inverno: […] qualora un pescatore fosse legato a Gossau, durante il periodo invernale sarebbe tenuto a rompere il ghiaccio nel Gossauer Weyer, e a trattare con uguale cura gli altri stagni […].
L’atto non è sigillato. In luogo di esso, è stato firmato dal governatore di San Gallo e dal pescatore. Inoltre, gli esemplari destinati a entrambe le parti sono stati sovrapposti, e un frammento identico è stato ritagliato lungo il bordo inferiore.
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Michael Nadig, Archivio dell’Abbazia di San Gallo
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Documento archivistico: Stiftsarchiv St. Gallen: Zürcher Abteilung X 110b, Nr. 68.
Letteratura: Moeschlin, Kathrin: Vivaria – Fischweiher (vvaldo vademecum I), Lindenberg i. A. 2021.