Oltre al sale e all’artigianato del legno, il pesce rappresentava uno dei prodotti di punta per l’esportazione del Principato Prepositurale di Berchtesgaden. La Prepositura era un piccolo principato ecclesiastico immediatamente soggetto all’Impero (Reichsunmittelbarkeit) situato tra l’Untersberg, il Watzmann e la Reiteralpe e costantemente minacciato di essere schiacciato tra i suoi potenti vicini, Salisburgo e Baviera. Oltre ai prodotti dell’economia agricola, il pesce serviva a rifornire la comunità monastica dei canonici agostiniani. Il salmerino alpino del Königssee era particolarmente apprezzato: il maestro di pesca di Sankt Bartholomä doveva fornire annualmente circa 2.000 esemplari alla corte di Berchtesgaden.
Il salmerino alpino (Salvelinus umbla) è un pesce d’acqua dolce che abita i laghi delle Alpi settentrionali dalla fine dell’ultima era glaciale. A causa dell’isolamento delle popolazioni, si sono sviluppate forme peculiari legate al loro specifico habitat. Così, nel Königssee si rinviene lo “Schwarzreuther” o “Schwarzreiter”, una forma nana del salmerino alpino, che raramente oltrepassa i 25 centimetri di lunghezza.
Dal 1156, grazie a un documento contraffatto attribuito all’imperatore Federico I i canonici di Berchtesgaden esercitavano in esclusiva la pesca nel territorio. Il salmerino, che in un certo senso può definirsi imperiale, godeva di grandissima fama, soprattutto se affumicato, trovando così il suo degno posto sulle tavole principesche. Ciò si deve anche al fatto che i principi della casa di Baviera governarono sul Principato Prepositurale di Berchtesgaden e le sue risorse naturali dal 1594 al 1723.
Giuseppe Clemente di Wittelsbach, principe prevosto di Berchtesgaden nonché titolare di ulteriori onorificenze ecclesiastiche, preferì astenersi dal soggiornare frequentemente a Berchtesraden. Il pesce, tuttavia, amava farselo recapitare con piacere: nel 1692 olte mille coregoni furono inviati alla corte elettorale di Colonia presso Frisinga. Anche i parenti elettorali venivano abbondantemente riforniti. Un elenco del 1722 relativo ai pesci di omaggio – ossia doni nel contesto diplomatico e cerimoniale – riporta l’impressionante cifra di 1.660 esemplari vivi e 1.116 esemplari affumicati.
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Andreas Schmidt, Archivio di Stato della Baviera
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Documento archivistico: Bayerisches Hauptstaatsarchiv: Fürstpropstei Berchtesgaden Urkunden 9.
Altre fonti: Bayerisches Hauptstaatsarchiv: Fürstpropstei Berchtesgaden Regierung vorl. Nr. 719.
Crediti d’immagine: Bloch, Marcus Elieser et al.: D. Marcus Elieser Bloch’s, ausübenden Arztes zu Berlin […] Oeconomische Naturgeschichte der Fische Deutschlands. Mit […] Kupfertafeln nach Originalen, Bd. 1, Berlin 1782, Tafel 104.