I tanto attesi autocarri nella Bassa Engadina
Documento archivistico del mese agosto 2026
Archivio di Stato dei Grigioni

I Grigioni hanno avuto molte più difficoltà nell’introduzione dell’automobile e di altri veicoli a motore rispetto alla
maggior parte degli altri Cantoni svizzeri. Sebbene dalla metà degli anni Novanta del XIX secolo circolassero già alcune automobili sulle strade grigionesi, nell’estate del 1900 la guida degli autoveicoli fu vietata completamente
e con effetto immediato. Seguirono intense discussioni e dibattiti accesi tra sostenitori e oppositori dell’automobile, nonché 10 votazioni popolari, fino a quando il divieto fu finalmente revocato nel 1925.

Negli anni precedenti alla sua abolizione, il divieto di circolazione delle automobili era percepito da ampi settori
della popolazione grigionese come una grave limitazione economica. Ciò valeva in particolare per le valli fortemente dipendenti dal turismo e per le zone non collegate alla rete ferroviaria della Ferrovia Retica. Ad esempio, nel 1922 il comune di Schleins (oggi Tschlin) scrisse al Dipartimento cantonale delle costruzioni e delle foreste che la vendita di legname all’Italia e il transito attraverso l’Arlberg erano fortemente ostacolati dalla mancanza di mezzi di trasporto su camion.

Con l’abolizione del divieto di circolazione delle automobili nel 1925, fu creata la base affinché i comuni potessero decidere autonomamente in merito all’ammissione dei autocarri sul proprio territorio comunale. Di questo diritto si avvalsero nel 1928, tra gli altri, i Comuni di Schleins, Sent, Remüs, Schuls (oggi Tschlin, Sent, Ramosch, Scuol) in Bassa Engadina, che con 164 voti favorevoli contro 92 contrari approvarono il transito di autocarri dal Comune di Schleins alla stazione di Schuls della Ferrovia Retica.

Le fotografie degli anni successivi mostrano che i camion appena ammessi non venivano utilizzati solo per il trasporto del legname. Si rivelarono infatti estremamente utili anche per lo sgombero della neve.

Flurina Camenisch, Archivio di Stato dei Grigioni


Altre fonti: Bibliothek StAGR GAB 1900 / 34, Amtsblatt des Kantons Graubünden: Ausgabe Nr. 34 vom 24.08.1900, S. 393; Bibliothek StAGR GB 6, Botschaften des Kleinen Rates an den hochlöblichen Grossen Rat von 1899, S. 130–136.

: Simon Bundi et al., Das Jahrhundert des Automobils. Graubünden 1925–2025, Zürich 2025; Stefan Hollinger, Graubünden und das Auto. Kontroversen um den Automobilverkehr 1900–1925, (Quellen und Forschungen zur Bündner Geschichte 19) Chur 2008.